Chiesa di San Fiorenzo (Bastia Mondovì)
La Chiesa di San Fiorenzo si trova nel comune di Bastia Mondovì ed è un luogo ricco di storia e arte. Prima dell'anno 1000, era una piccola cappella che col passare dei secoli è stata ingrandita e arricchita con affreschi dei primi del Trecento. Nel XIV-XV secolo, venne aggiunta una grande navata gotica, trasformando la cappella originale in un presbiterio.
Nel 1472, su incarico del signore di Carassone, Bonifacio della Torre, l'interno della chiesa venne decorato con un ciclo di affreschi eccezionale che copre ben 326 m². Questi affreschi illustrano gli episodi più importanti del Nuovo Testamento, delle vite di san Fiorenzo e di sant'Antonio abate. Nel 2013, due sculture in acciaio di Fernando Bassani sono state installate sul sagrato della chiesa, aggiungendo ulteriore fascino all'edificio.
I riquadri affrescati occupano tutti gli spazi delle pareti, creando un'atmosfera sacra e suggestiva tipica dell'arte medievale. Nella rappresentazione della Vita di san Fiorenzo, il santo è mostrato come un martire della Legione Tebea ed evangelizzatore. Nel Paradiso, le anime di coloro che compiono le sette opere di misericordia e perseguono la virtù sono accolti accanto alla Vergine incoronata.
L'Inferno è ritratto in modo realistico, con i vizi che vengono inghiottiti dalla bocca del drago infernale. Dodici riquadri mostrano scene della Vita di sant'Antonio abate, mentre sull'ultima parete è presente la scritta in caratteri gotici che testimonia la realizzazione degli affreschi nel 1472.
Sulla controfacciata sono raffigurati episodi dell'Infanzia di Gesù, ispirandosi anche ai vangeli apocrifi. Sulla parete laterale sinistra, la Passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo sono rappresentate in ventidue riquadri, con l'immagine di Cristo che funge da punto focale della narrazione.
Nel presbiterio, spicca la Crocefissione, circondata da figure di Santi e affreschi risalenti ai primi del Trecento. Nella cappella laterale in stile barocco, si presume siano conservate le spoglie di San Fiorenzo, come indicato da un'antica lapide presente sul posto.
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